Terremoto ad Asola 25 gennaio’12
Da Asola, Antonella Goldoni 29 Gennaio
Dieci secondi di paura anche ad Asola per la scossa di terremoto avvertita da tante persone ieri mattina verso le 9.10. Diversa gente non si è accorta di nulla, ma molta altra si è spaventata e gli animali per primi hanno dato il preallarme. Due cagnolini al guinzaglio del loro padrone e un altro in appartamento, pochi istanti prima che la terra iniziasse a tremare, hanno iniziato ad agitarsi moltissimo e ad abbaiare e <<tutti i numerosi piccioni – racconta un esercente del Mercato Contadino del mercoledì in piazza XX Settembre- sono improvvisamente volati via dalla piazza senza motivo, mentre i gatti randagi li abbiamo visti scappare impazziti, ma subito dopo la gente che usciva dai bar adiacenti e dalle case ci ha fatto rendere conto del terremoto in atto>>. Francesco Ascari racconta che nel suo locale, se inizialmente i suoi clienti pensavano a un malessere generale, subito dopo,vedendo e sentendo il tintinnio dei bicchieri e delle bottiglie e i lampadari muoversi, si sono riversati in strada spaventati. Luisa Bartoli, dirigente della Direzione Didattica di Asola e Castel Goffredo, racconta e tranquillizza tutti i genitori dei due paesi, che sono state messe in atto immediatamente tutte le procedure d’emergenza di comportamento da seguire in caso di terremoto: bambini, personale Ata e insegnanti sono evacuati negli ampi cortili, chi dalle scale in pietra e chi da quelle in ferro d’emergenza. Così è successo anche per le altre scuole dell’Istituto Comprensivo e all’Istituto Superiore Falcone. Passato il pericolo del terremoto tutti sono rientrati nelle proprie aule per un’oretta, fino a quando una telefonata poco dopo le ore 11 circa, partita chissà da chi, diceva di provvedere ad una seconda evacuazione in quanto nel giro di dieci minuti un’altra scossa di terremoto si sarebbe verificata. A questo punto, non comprendendo fino in fondo la verità dell’informazione, la dirigente Luisa Bartoli ha comunque effettuato subito una “prova d’evacuazione” per tutti gli studenti. Così come all’Istituto Superiore Falcone dove la stessa notizia arriva alle 11.20, ora in cui la scossa avrebbe dovuta essersi già sentita, e la dirigente Gianna Di Re attraverso gli alto parlanti fa comunque evacuare la scuola per la seconda volta. Gli studenti escono tutti in giardino e si allontanano dall’edificio rimanendo fuori per circa un’ora. Intanto i ragazzi raccontano come hanno vissuto la scossa delle 9.10 che si è sentita molto ai piani superiori dove i banchi,le cattedre, i libri e i computer, tremavano o addirittura si muovevano, senza comunque causare danni a persone o a cose. Per tutta la mattina grande è stato l’impegno e la disponibilità da parte dei Carabinieri, Polizia Locale, Protezione Civile e dipendenti dell’ufficio tecnico, in tutte le scuole e nei principali centri di aggregazione del paese e frazioni nel monitorare il territorio e nell’evitare il forte allarmismo verificatosi con la misteriosa telefonata delle ore 11.

