Rosanna Viapiana ha esposto al Museo della Fotografia di Brescia
Rosanna Viapiana, asolana, all'interno del Ciclo di incontri "Pomeriggio con l'Autore", ha esposto i propri scatti a partire dal 19 giugno presso il Museo della Fotografia "Alberto Sorlini" di Brescia.
Artista particolarmente creativa, da circa dodici anni coltiva la passione per la fotografia, partecipando a rassegne collettive in diverse province oltre a quella di Mantova.
Dal 2002 è uno dei fotografi ufficiali dell'Associazione Nazionale Alpini: segue le adunate nazionali e i più importanti eventi sportivi e culturali dell'associazione.
Negli ultimi tempi ha trasformato la sua passione in lavoro come freelance. A Brescia ha presentato in analogico "Magica Venezia" (un panorama noto ma rivestito di magiche emozioni), "Sinestesia" (una visione dettagliata ed elaborata di un solo oggetto); in digitale "...ooOlé!" (racconto dello spettacolo cruento della corrida in una danza); "Wheelchair Tennis" (scatti catturati alla coppa del mondo di tennis in carrozzella, con un taglio mirato).
< E' stata una bella soddisfazione - riferisce Rosanna - arrivare a presentare le mie foto in un museo così prestigioso. Questo circolo organizza molti eventi: io ho avuto il privilegio di essere l'autore del mese. Ho presentato cinquanta lavori che hanno suscitato un vero interesse. Nonostante fossi molto emozionata ho risposto alle domande del pubblico sulla diversità delle tematiche e sul mio modo di interpretarle >.
Rosanna ha scoperto la fotografia guardando scatti, soprattutto di viaggio. < E' un mezzo - commenta - che mi permette di esprimere quello che provo dentro. Ci sono soggetti affascinanti e coinvolgenti per la loro bellezza, come Venezia. Altre situazioni, come il mondo dei disabili, non sono soggetti "mordi e fuggi". C'è bisogno di molta attenzione per non cadere in immagini banali o addirittura che vadano ad appesantire la loro quotidianità. Un certo pietismo gratuito non serve a nessuno. Se poi una foto riesce bene mi dico: la volta prossima devo fare meglio >.
Giusy Bolther

