Ordinanza per salvare Medicina

Il 15 marzo scorso in Comune è giunta dall'Azienda Ospedaliera Provinciale la richiesta al Sindaco di autorizzazione al temporaneo ed urgente trasferimento del reparto di Medicina generale nei locali della ex Ortopedia e Traumatologia, per rendere possibili i lavori indispensabili a far ottenere all'Ospedale di Asola l'accreditamento. In pratica si chiedeva al Sindaco Dr.Giordano Busi di autorizzare, sotto la Sua piena responsabilità, il trasferimento, seppur temporaneo, di Medicina in locali non idonei. In difetto, l'Azienda avrebbe sospeso il servizio fino al termine dei lavori. E a lavori finiti il fondamentale servizio sanitario fornito da Medicina sarebbe stato riattivato, o l'Azienda Poma avrebbe colto l'occasione per eliminarlo definitivamente?  Dopo soli due giorni il Sindaco Busi emetteva l'Ordinanza che, in pratica, salvava il Reparto di Medicina Generale.

Il testo dell’ordinanza del 17 marzo 2010  inizia pressapoco così:

Il Sindaco, Vista la richiesta del Direttore Generale dell’Azienda “Carlo Poma”di Mantova in data 15 marzo... con la quale si evidenzia la necessità di realizzare un intervento finalizzato al temporaneo trasferimento del reparto di Medicina generale, nei locali dell’ex Ortopedia e Traumatologia (ingresso da via Tommaselli) per un periodo limitato all’esecuzione dei lavori necessari per l’accreditamento dell’Ospedale di Asola... Riscontrata la necessità di non interrompere il servizio sanitario nonchè l’assistenza clinica prestata dal reparto di Medicina... Accertata l’effettiva urgenza di provvedere al trasferimento del reparto di Medicina... Ritenuto necessario tutelare la continuità del servizio di assistenza sanitaria fornita da tale reparto... Visto il parere tecnico favorevole del 16 marzo... Accertata la necessità di autorizzare lo spostamento temporaneo del reparto di Medicina nei locali riadattati dell’ex reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Asola... Visto  il Regolamento Locale di Igiene... ecc.

                                                                                       ORDINA
per le motivazioni menzionate in premessa al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova di effettuare tale trasferimento per il periodo necessario ad ultimare i lavori per l’accreditamento dell’Ospedale di Asola... ecc., ecc.
 
Il significato di questa ordinanza, con la quale il Sindaco Giordano Busi si è assunto la piena responsabilità civile e penale della sua scelta, in sintesi, è quello di impedire che, da un suo legittimo rifiuto, il Servizio di Medicina generale potesse venir sospeso, con il fondato rischio che non venisse più riaperto e l’Ospedale di Asola ulteriormente declassato.
Altra constatazione riguardano i tempi di reazione del Sindaco che, ricevuta la richiesta dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, in data 15 marzo, emette la sua Ordinanza in data 17 marzo, riservandosi solo due giorni, per le necessarie procedure di accertamento e verifica, prima di decidere. La tempistica adottata, dal Sindaco Busi ha favorevolmente sorpreso anche i responsabili dell’Azienda Ospedaliera, evidentemente abituati alle regole non scritte di una burocrazia che per una risposta di questo tipo, in genere, lascia passare settimane, se non mesi. Evidentemente, il dott. Busi ha ritenuto che non si poteva indugiare per prendere una decisione di tale importanza per l’Ospedale di Asola. 
Così, con questa sua solerzia ha dimostrato che la burocrazia si può superare facilmente quando esiste la volontà per farlo. Non sappiamo chi, in questa situazione, si sarebbe comportato con la stessa determinazione dimostrata dal Sindaco di Asola. Così, coloro che in campagna elettorale hanno speculato sulla presunta disaffezione del dott. Busi nei confronti dell’Ospedale di Asola, non potevano ricevere una smentita tanto probante e tempestiva.