L'ineffabile Direttore ha poi così torto? (1)
L'ineffabile Direttore del periodico "indipendente" l'Asolano, seriamente preoccupato per aver lasciato per troppo tempo il popolo con il fiato sospeso come, con malevole e gratuita ironia, è stato scritto a pag.2, sul numero unico del 2009, edito dal Notiziario del Gruppo Civico, ha deciso di far rifiatare la cittadinanza illustrando, nei dettagli, le finalità e le iniziative che costituiscono la sua proposta di progetto cultural-turistico già presentata alla Giunta.
L'idea è nata dopo aver constatato quanto hanno saputo fare numerose località, prive di particolari attrattive, per promuovere il turismo sul proprio territorio. Avendo avuto la necessità, ed il modo, di viaggiare molto in Italia ed in Europa, ho potuto apprezzare la capacità imprenditoriale di numerose, intraprendenti amministrazioni che hanno saputo valorizzare, nel più efficace dei modi, le pur scarse peculiarità culturali a cui si potevano appellare per organizzare un progetto articolato ed intelligente da sfruttare in chiave turistica sul proprio territorio. Chi ha fatto leva sulla tradizione gastronomica; chi ha utilizzato un particolare personaggio o, episodio storico; chi si è addirittura inventato una manifestazione in costume, prendendo spunto da una "pallida" tradizione storica.
Ognuno ha cercato di valorizzare l'esistente ed ho potuto notare che, nei casi in cui questa operazione ha avuto maggior successo, nel progetto, erano stati coinvolti anche i paesi confinanti. In tempi di globalizzazione e di un turismo sempre più esigente (ma anche per la eventuale ricerca di finanziamenti pubblici), è sicuramente più strategico ragionare in termini di territorio, con il coinvolgimento di più Comuni, anzichè isolarsi in un progetto asfittico che può far rivivere anacronistici e deleteri campanilismi.
Se consideriamo che in loco già esiste un' iniziativa territoriale a cui fa capo un certo numero di comuni, legati fra loro dalla propria storia col Ducato di Mantova o con la Serenissima Repubblica di Venezia e se, ancor più, consideriamo che, proprio recentemente, l'amico William Rizzieri, è stato designato da questi comuni a presiedere la futura Associazione denominata, appunto, "L'Aquila e il Leone" nome che sta a ricordare l'Aquila dei Gonzaga e il Leone di San Marco, credo che l'opportunità che ci si presenta sia delle più ghiotte.
Allora, mi sono chiesto, se comuni che non hanno mai avuto una particolare tradizione storica, hanno saputo dar vita, come nel caso di Isola Dovarese, ad un palio delle contrade in costume, di grande richiamo turistico, che ha raggiunto la sua 44° edizione, perchè Asola, che può vantare un passato storico di prim'odine, il cui massimo splendore è coinciso con i 357 anni (dal 1440 al 1797) di volontaria dedizione alla Repubblica di Venezia, durante i quali ha dato i natali a straordinari personaggi che hanno segnato indelebilmente la cultura europea del XVI Secolo, non può rivendicare le proprie origini e da esse trarre spunto per realizzare un opportuno "restyling culturale" che possa farla uscire dall'anonimato e farla diventare, passo dopo passo, un'interessante meta per un certo tipo di turismo?
Chi non conoscesse questa pagina di Storia di Asola e volesse documentarsi, sempre rimanendo su questo sito, può selezionare il menù "Asola Ieri" e cliccare il sotto menù "Fatti e Persone". Troverà in tal modo due articoli da leggere nell'ordine: "Tutto iniziò con l'articolo sul Corsera del 2/1/1999" ed "Asola, veneziana, città della stampa" dai quali potrà ricavare molte interessanti informazioni sul ruolo importante che Asola ha ricoperto nello sviluppo dell'editoria fra il XV e XVI Secolo, grazie ai suoi grandi concittadini, Andrea Torresano, lo stesso che ha dato il suo nome alla Via e alla Biblioteca, e sopratutto grazie a suo figlio Gian Francesco d'Asola, ancor oggi del tutto sconosciuto agli storici e, certamente il personaggio più importante che è emerso grazie ad una puntigliosa ricerca storica effettuata dalla paleografa genovese, residente a Londra, dott.ssa Anna Clara Cataldi Palau che in tal modo diviene un personaggio chiave del mio progetto.

