ASOLA Raffica di furti in via Circonvallazione Sud
Da Asola, Antonella Goldoni 30 Gennaio
La complicità della fitta nebbia di questi giorni che si intensifica verso sera ha facilitato l’incursione con scasso e furti molteplici di una banda di ladri che ha agito in via Circonvallazione Sud e via Parma. E’ accaduto nella sera di venerdì e nella notte seguente in una serie di negozi e officine dislocate una dietro l’altra nel lungo viale alberato che dai giardini pubblici porta al semaforo davanti al centro sportivo Schiantarelli. Probabilmente la prima attività ad essere visitata e a farne le spese è stata Il Germoglio di Adele Peri e Giuliana Peafrini che tratta prodotti alimentari e biologici, gastronomici senza glutine e bar. Peafrini residente al piano superiore non ha sentito alcun rumore dello scasso della porta dell’uscita di sicurezza del negozio e nemmeno il cane ha abbaiato. Le titolari, per una serie di motivi, ipotizzano che i ladri siano entrati dopo la chiusura delle 19.30 del negozio ed abbiano agito entro le 21. L’ingrata scoperta, avviene ieri mattina, quando alle 9 Adele Peri, dovendo fare il primo scontrino della giornata, chiede alla socia dove sia il registratore di cassa, non trovandolo più al suo posto. Il registratore con il contenuto di alcune centinaia di euro, il computer portatile e una serie di medagliette di Lourdes e piccoli oggetti sacri riposti sulla cassa, sono il bottino della prima attività derubata. A ruota poi i ladri si sono spostati poco più avanti all’Officina Baioni, nell’Antica Pasticceria Cauzzi di Facchini Marco dove il registratore di cassa è stato acceso, aperto, svuotato del fondo cassa, chiuso e spento. Anche qui i residenti ai piani superiori non hanno sentito nulla. Poi i furti sono continuati presso il gommista, il grosso negozio di ferramenta sull’incrocio vicino al semaforo, l’officina meccanica Bi.Car di Baresi & Cerutti in via Parma e all’una all’officina meccanica 3M di Stefano Mutti. I proprietari destati dall’allarme che è iniziato a suonare, dopo un giro attorno al capannone si sono accorti che i ladri si sono fatti strada entrando dalla finestra degli uffici, dove hanno messo sotto sopra i cassetti rubando una macchina fotografica, un hard disk e delle chiavette Usb. Stefano Mutti è purtroppo già la terza volta che viene derubato alla propria officina. Nessuno ha chiamato immediatamente i carabinieri che sarebbero comunque intervenuti con una pattuglia. Nel complesso si stima che fra tutti questi furti il bottino ammonti attorno ai 2-3mila euro.

