Asola piange per la scomparsa dell'Avvocato Mario Buzzi Di Marco

Profonda commozione ad Asola per l’improvvisa scomparsa dell’avvocato Mario Buzzi Di Marco. La notizia non ci ha messo molto a diffondersi rapidamente per la cittadina, che subito si è stretta in un grande abbraccio di affetto alla famiglia, la moglie Lucia e i figli Chiara e Claudio. Mario Buzzi era un professionista molto conosciuto e stimato, soprattutto per l’attività di legale che aveva svolto per decenni, ma soprattutto  per tutta una serie di iniziative e incarichi che lo avevano visto impegnato nella vita pubblica della sua cittadina, quell’Asola alla quale, nel 1988, aveva anche dedicato un pregevole libretto (“Asola nel cuore”) nel quale racconta di scorci e luoghi caratteristici, attraverso impressioni e ricordi. Mario Buzzi amava scrivere. Uomo di profonda cultura, aveva insegnato per alcuni anni Diritto in un istituto di Montichiari. Poi c’era il ruolo pubblico amministrativo che aveva svolto fra il 1970 e l’85, prima come consigliere comunale e poi ricoprendo anche l’incarico di assessore, quindi quello di vicesindaco con la Dc (‘80-‘85), all’epoca dell’amministrazione comunale di Romano Zucchelli. L'ex Sindaco ricorda ora il collega ed amico di giunta come «una persona schiva e di maniere modeste, ma  che nascondeva infinite qualità». Un altro storico amministratore di quegli anni è Giorgio Grandi, attualmente in consiglio comunale, anche lui profondamente colpito dalla scomparsa dell' amico. L’ex assessore Annalisa Antonini, parlando di Mario Buzzi, ricorda quando «rifondò l’Azione Cattolica ad Asola all’epoca di don Cesare, a metà degli anni ‘70. Di certo, un professionista affidabile ma anche un fervente cattolico; di lui resta viva soprattutto la generosità e la profonda disponibilità verso tutti». Per molti, Mario Buzzi era anche il personaggio che chiudeva, in teatro San Carlo, con il suo arguto monologo, la serata di Sant’Antonio. La sua rivisitazione delle vicende asolane, era un misto di acume, ironia ed intelligenza, che suscitava gli scroscianti applausi del pubblico. Una presenza immancabile ed attesissima nel teatro gremito, che ne aveva accresciuto la simpatia e fatto di lui un personaggio. (Simone Manera-La Voce)

 

Ha creato sconcerto e vivo rimpianto in Asola la scomparsa dell' avv. Mario Buzzi, avvenuta all'alba del 23 marzo dopo lunghe sofferenze. E' stata per la comunità asolana la persona amica alla quale rivolgersi con fiducia e la sicurezza di essere aiutati disinteressatamente. Di vasta cultura e forte temperamento artistico più che ai tribunali era fortemente vocato all'insegnamento al quale si è dedicato anche fuori dalle aule scolastiche. In politica aveva portato la propria competenza e la propria personalità riflessiva e conciliante, rinunciando aprioristicamente a fare valere i propri privati interessi ed evitando di assumere incarichi di prestigio, ai quali avrebbe potuto ambire per la sua popolarità e stima generale.  (Giusy Bolther-La Cittadella)

 

Mario Buzzi, discendente da una famiglia di artisti (vedi nel Sito Asola Ieri-Fatti e Persone-Gli artefici del Novecento), prima di essere lui stesso artista, avvocato, politico, insegnante e scrittore fu soprattutto un asolano vero, che seppe dimostrare il proprio amore per il suo Paese in ogni manifestazione della sua esistenza, con intelligenza e con la modestia di chi non deve dimostrare nulla. In taluni casi, forse con troppa modestia, anche se non era certo un suo "modus vivendi" sgomitare per sostenere la bontà delle sue idee; per far comprendere il proprio buonsenso in un mondo in cui questa virtù scarseggia. Ricordo la sua sensibilità ed espressività pittorica, in opere mai banali. Ricordo la sua onestà intellettuale che governava il suo pensiero. Ricordo la sua profonda religiosità che non era bigottismo, ma sincera vocazione. Ricordo che visse il suo tempo lasciando sempre una traccia di sé, del suo pensiero, del suo esempio, delle sue azioni. Lo ricordo per l'acume, per l' auto ironia, che è virtù delle persone intelligenti, oltre che per la sua irriducibile disponibilità verso il prossimo.  Ci ha lasciato un uomo raro, ma non il suo spirito e la nostalgia per non averlo saputo conoscere ed apprezzare di più, quando era ancora possibile farlo.   (L'Asolano